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Teognide di Megara (g. libro I vv.319-322 Young)

maggio 27, 2010

L’uomo buono, Cirno, ha sempre salda la mente e,
tien fermo, o che si trovi nella sventura o sotto la buona stella.
Ma se un dio ad un malvagio conceda mezzi e ricchezza,
quello, da stolto, non può frenar la sua bassezza
.

[trad. Antonio Garzya, 1958]

[versi dedicati a tutti coloro che, ostentando in modo arrogante la propria ricchezza, mostrano tutta la loro povertà. Teognide, in realtà, pone questa critica “dall’alto”, in quanto aristocratico in bassa fortuna; io – che aristocratico non lo sono mai stato – li faccio miei, sorridendo. come sempre, qui c’è la pagina wiki su Teognide.]

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2 commenti leave one →
  1. maggio 27, 2010 11:16 am

    ehi, mi sei divenuto un tardoclassico?

  2. tardoromantico permalink*
    maggio 27, 2010 11:21 am

    probabilmente lo sono sempre stato. sono cresciuto tra i classici, poi li ho studiati all’università e una serie di circostanze mi ha fatto venire voglia di diffonderli in questo modo, probabilmente semplice e banale, ma divertente.

    oppure sono invecchiato.

    🙂

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