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Cicerone (De Re Publica, I XLIV)

novembre 8, 2010

Ex hoc enim populo indomito vel potius immani deligitur aliqui plerumque dux contra illos principes adflictos iam et depulsos loco audax, impurus, consectans proterve bene saepe de re publica meritos, populo gratificans et aliena et sua.

Dunque, da un popolo sfrenato o, piuttosto, selvaggio, viene scelto il più delle volte un qualche capo in contrasto con i personaggi più autorevoli, già abbattutti e scacciati dal loro posto; un capo arrogante, vile, che perseguita sfacciatamente chi si è adoperato spesso per il bene dello Stato, e che compiace il popolo con le ricchezze sue e di altri.

[traduzione di AM]

[non so, a voi viene in mente qualcuno in particolare? io sono un tipo ordinario, ho pensato a lui.]

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One Comment leave one →
  1. novembre 8, 2010 12:17 pm

    Non è vero che la storia non insegna nulla: insegna molte cose, a partire dal fatto che la maggioranza la ignora, in entrambe i sensi.

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